(troppo vecchio per rispondere)
Potatura pianta di cachi
Robb
2005-11-13 11:59:12 UTC
E' corretto potare in questo periodo una pianta di caco togliendo
la maggior parte dei rami in modo da farne crescere di nuovi in primavera
e dare alla pianta una buona forma dopo alcuni anni senza potature ?
Grazie
--
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peul
2005-11-13 20:25:20 UTC
Post by Robb
E' corretto potare in questo periodo una pianta di caco togliendo
la maggior parte dei rami in modo da farne crescere di nuovi in primavera
e dare alla pianta una buona forma dopo alcuni anni senza potature ?
Grazie
assolutamente no!
meglio potare (solo se necessario) alla fine dell'inverno, soprattutto per
piante sensibili ai geli come il cachi

mai potare "eliminando la maggior parte dei rami" perchè si otterrebbe
l'effetto contrario di quello voluto, cioè un affastellarsi di rami
epicormici attorno alla testa di salice che si verrebbe a creare

per recuperare piante "disordinate" bisogna agire in modo leggero ma
ripetuto con tagli netti o con tagli di ritorno a seconda del caso, in ogni
caso non è una tecnica che si può improvvisare... e comunque mai eliminare
più di 1/3 di volume della chioma, pena la formazione di succhioni brutti e
pericolosi in quantità enorme

le potature non sono indispensabili su alberi ornamentali e molto spesso
risultano essere controproducenti, questa è un'altra cosa considerare prima
di prendere in mano forbici o segaccio e tagliare a caso o, peggio, di
chiamare taglialegna incompetenti travestiti da potatori (come aimè fanno
ogni autunno le pubbliche amministrazioni)

ciao
peul





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Robb
2005-11-14 09:23:58 UTC
Grazie 1000
--
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Maxim
2005-11-15 18:21:15 UTC
Post by peul
per recuperare piante "disordinate" bisogna agire in modo leggero ma
ripetuto con tagli netti o con tagli di ritorno a seconda del caso, in ogni
caso non è una tecnica che si può improvvisare... e comunque mai eliminare
più di 1/3 di volume della chioma, pena la formazione di succhioni brutti e
pericolosi in quantità enorme
Questo vale anche per le potature primaverili dei peschi?
Ne ho due in giardino, di quelli selvatici, che fanno quelle
piccole pesche molto saporite che maturano a fine agosto
primi di settembre. Io li poto da me all'inizio della primavera
prima della fioritura. Taglio però più del 50% della chioma.
Sbaglio? Le pesche le fanno, ma non vorrei che potessero
far più e meglio.
Grazie!
peul
2005-11-19 17:10:39 UTC
scusa il ritardo, ma ultimamente sono molto (troppo) impegnato, abbi
pazienza...
Post by Maxim
Questo vale anche per le potature primaverili dei peschi?
si, no, ni... qui la potatura, che è sempre un male, diventa necessaria...
sempre però senza esagerare e, soprattutto, cercando di capire se e perchè
si taglia... e cosa si sta facendo...
Post by Maxim
Ne ho due in giardino, di quelli selvatici, che fanno quelle
piccole pesche molto saporite che maturano a fine agosto
primi di settembre. Io li poto da me all'inizio della primavera
prima della fioritura. Taglio però più del 50% della chioma.
Sbaglio? Le pesche le fanno, ma non vorrei che potessero
far più e meglio.
così spannometricamente potrebbe essere una potatura un po' troppo energica,
ma potrebbe essere anche ok se non effettui troppe "spuntature" , ma quasi
soltanto tagli di sfoltimento... ti copio-incollo sotto quanto avevo scritto
tempo fa a proposito della potatura delle drupacee e del pesco in
particolare (scusa la prolissità, ma non ho molto tempo per riassumere...)


*** TIPI DI GEMME DELLE DRUPACEE ***

*Gemme a legno => sono gemme appuntite, dalle quali si genereranno rametti
futuri.

*Gemme a fiore => hanno l'apice un po' più arrotondato (cmq dipende molto
dalla spp),
da esse si generanno i fiori e poi (speriamo!) i frutti.

*** FORMAZIONI A FRUTTO DELLE DRUPACEE ***

*Dardo a mazzetto (oppure coronato, oppure bouquet di maggio)*
E' un piccolo rametto di 1-2cm in media, generalmente di un anno di età;
esso
porta in punta una gemma a legno, coronata da una serie di gemme a fiore
(bouquet).
In alcune specie, ciliegio soprattutto, i dardi a mazzetto portano frutto
per più
anni consecutivi (anche più di 20!), allungandosi di pochissimo in ogni
stagione vegetativa.

*Brindillo*
E' un esile rametto di un anno di età, mediamente misura 10-30cm.
Porta in punta una gemma a legno, mentre lungo l'asse del ramo, all'ascella
delle foglie,
sono presenti soltanto gemme a fiore.

*Ramo misto [di un anno]*
Si tratta di lunghi rami, di solito assurgenti e di una certa lunghezza (in
media 40-100cm,
fino 150cm e oltre in alcuni peschi).
Il ramo misto porta in punta una gemma a legno; all'ascella delle foglie,
nelle parti basale ed apicale soltanto gemme a legno; nella parte media del
ramo, invece,
all'ascella di ogni foglia, vi è una gemma a legno nel mezzo di due gemme a
fiore.
(le tre gemme sono spesso accompagnate da un ingrossamento del ramo).

---> PESCO

Il pesco produce principalmente sui rami misti,
anche i frutti più grossi, belli e buoni sono prodotti su questo tipo di
rami...
La potatura dovrebbe quindi "indirizzare" la pianta a produrre ogni anno
nuovi rami
misti, vedremo poi come.
Per il pesco, conviene potare in due tempi, una buona parte
dei tagli (i più grossi) andrebbe fatta con la potatura verde, da
effettuarsi
in estate, subito dopo la raccolta..

Potatura primaverile
ha essenzialmente scopo di rimonda, serve ad eliminare i rami secchi, quelli
spezzati,
quelli attaccati da parassiti e patogeni...
Sarebbe impotante, in questa fase, non spuntare mai nessun tipo di ramo,
soprattutto i rami misti,
soltanto diradarli: conviene soltanto asportare, tagliandoli alla base, i
rami più deboli oppure
quelli he hanno un angolo di inserzione sbagliato.
Se abbiamo troppi rami e la chioma si presenta affastellata, possiamo
scegliere di
"sacrificare" qualche brindillo, che darebbe frutti di una pezzatura minore.
Soltanto piante deperienti o senescenti emettono una gran quantità di dardi
a mazzetto.
(frutti più piccoli e peggiori)

Potatura verde
Si effettua solitamente subito dopo la raccolta, ha principalmente lo scopo
di
forzare la pianta ad emettere nuovi rami misti e brindilli per sostituire
quelli invecchiati.
Il tutto evitando di far allontanare di anno in anno la fruttificazione
dal centro della pianta (con conseguenti probabili rotture...)
Potando in estate, la pianta ha possibilità di cicatrizzare subito i tagli,
il che è
importante per didurre problemi di gommosi su questa specie, particolarmente
sensibile ai tagli.
Come fare?
Si tratta di spuntare i rami misti (dell'anno prima) sopra ai germogli,
ancora erbacei,
che hanno emesso e che diventeranno, in seguito alla "cura" i rami a frutto
per l'anno successivo (tagli di ritorno).
Sta alla sensibilità e all'esperienza di chi pota saper scegliere quanti e
quali rametti lasciare...
purtroppo non ci sono regole fisse...
in generale però l'entità del legno asportato dovrebbe essere
inversamente proporzionale al vigore della pianta...

Se si vuole praticare soltanto la potatura primaverile allora bisognerebbe
spuntare parte
dei rami misti, in posizioni "tattiche", (sacrificando un po' di frutti)
a una lunghezza di 30-90cm(dipende dalla pianta), per la produzione dei
nuovi rami...


ciao
peul

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