(troppo vecchio per rispondere)
irrigazione e pressostato
Alvin75
2008-08-22 21:41:55 UTC
Sapevo che prima o poi sarebbe potuto succedere, ma stavolta la proverbiale
nuvoletta fantozziana si è accanita su di me: la sera prima di partire per
la vacanze, quando ormai avevo impostato tutti i cicli di irrigazione in mia
assenza, sollevo il coperchio del pozzo per verificare che sia tutto a posto
e mi accorgo che la pompa sta andando a vuoto - chissà da quanto!! - e il
manometro delle idrosfere segna 6,5 bar. A farla breve, il pressostato si
era inceppato e per ragioni che non capisco la protezione termica della
pompa non era scattata. Per fortuna me ne sono accorto per tempo, così
almeno ho salvato la pompa e me stesso da un sicuro salasso elettrico.
Pazienza!! Lunedì riaprono i magazzini e sostituirò le componenti guaste. Ma
perché a vostro avviso la termica non ha funzionato? Mi avevano detto che
intendeva evitare, oltre al disastroso funzionamento a secco, proprio
situazioni come questa (primo quesito).

Ciò su cui non riesco a decidermi, invece, è come regolare il pressostato
(secondo quesito). Mi spiego. Ho due linee con irrigatori statici, una con
dinamici, e una goccia a goccia. Per evitare di danneggiare la pompa
sommersa dovrei ridurre al minimo gli attacchi/stacchi, ma come fare? Per
gli irrigatori è facile: avevo impostato una pressione di attacco media
(2,00) e, agendo sul differenziale, una pressione di stacco altissima (5,5),
cosicché ad impianto funzionante la pompa non riusciva a raggiungerla e non
si spegneva mai. Queste impostazioni non impedivano però ripetuti riattacchi
nel funzionamento goccia a goccia, in media uno ogni 120-140 secondi. Mi
dicono che con un regolatore di flusso ad inverter risolverei il problema,
ma dovrei cambiare tutto l'impianto :-( Ho anche pensato: e se acquistassi
un pressostato con differenziale molto piccolo, tipo 0,3 o 0,5 atm e
impostassi la pressione di attacco a 3,5 bar? Sia con gli irrigatori sia con
i gocciolatori la perdita di pressione a circuito aperto dovrebbe essere
istantanea, ma la pompa si fermerebbe? Oppure impazzirebbe in un numero
infinito di interruzioni e riavvii? Confido nella vostra esperienza...

Grazie in anticipo e buon week-end a tutti
Alvin75
gs
2008-08-23 14:15:49 UTC
Ma perché a vostro avviso la termica non ha funzionato? Mi avevano detto
che intendeva evitare, oltre al disastroso funzionamento a secco, proprio
situazioni come questa (primo quesito).
Intanto dovresti spiegare meglio che apparecchio è "la termica". Un
interruttore magnetotermico, un salvamotore, un termico collegato a valle di
un teleruttore, oppure...?
Fai una foto e mettila in rete. Così verifichiamo. Scrivi anche i dati
dell'apparecchio (sia nel caso abbia taratura fissa che regolabile).
Ovviamente ci serve sapere tipo di pompa e corrente assorbita.
Comunque è molto difficile proteggere piccoli motori (potenza minore di
1000W). Di solito ci si affida alla protezione termica integrata negli
avvolgimenti.
Ciò su cui non riesco a decidermi, invece, è come regolare il pressostato
(secondo quesito). Mi spiego. Ho due linee con irrigatori statici, una con
dinamici, e una goccia a goccia. Per evitare di danneggiare la pompa
sommersa dovrei ridurre al minimo gli attacchi/stacchi, ma come fare?
Ma a valle della pompa ci sono vasi di espansione o un serbatoio a
pressione? In pratica hai solo la pompa o un'autoclave?
Se c'è solo la pompa, è ovvio che con poca richiesta d'acqua, la pompa
continui ad accendersi e spegnersi. Per ovviare puoi:
-regolare la portata con un inverter;
-sostituire la pompa con una con meno portata;
-farla diventare un 'autoclave mettendo un serbatoio in pressione che
faccia da accumulo (o dei vasi di espansione) ;
-se la pompa aspira da un serbatoio, potresti derivare dalla linea goccia a
goccia, una tubazione che rimandi parte dell'acqua nel serbatoio.
Ho anche pensato: e se acquistassi
un pressostato con differenziale molto piccolo, tipo 0,3 o 0,5 atm e
impostassi la pressione di attacco a 3,5 bar?
Peggioreresti. Più il differenziale è piccolo, maggiori sono
accensioni/spegnimenti.
--
Giorgio
"Il brutto dell'aereo, è che non ti lasciano andare fuori a giocare!" (cit.
mio nipote).
Alvin75
2008-08-23 14:48:28 UTC
Ciao, innanzi tutto grazie per avermi risposto. Ok, in alcuni punti sono
stato un po' impreciso, cerco di rimediare ora.
Post by gs
Intanto dovresti spiegare meglio che apparecchio è "la termica". Un
interruttore magnetotermico, un salvamotore, un termico collegato a valle
di un teleruttore, oppure...?
L'apparecchio che mi hanno venduto si chiama Allen Bradley 140-mn-0630. Nel
catalogo del produttore è classificato come "interruttore automatico" con le
funzioni di protezione motore e limitazione di corrente. L'apparecchio ha
una taratura variabile da 4.0 a 6.3 e attualmente è tarato su 5.0 - mi
avevano detto di impostarlo così, ma a questo punto se tu mi aiutassi a
capire a cosa serve e come funziona te ne sarei grato.

La pompa sommersa è una Lowara mod. Scuba di potenza pari a 0,75 kW,
corrente nominale 5,2.
Post by gs
Ma a valle della pompa ci sono vasi di espansione o un serbatoio a
pressione? In pratica hai solo la pompa o un'autoclave?
A valle ho due serbatoi in pressione da 24 litri ciascuno, in pratica una
riserva d'acqua di 50 litri circa. Non riesco ad aggiungerne un altro perché
sono stati collocati direttamente all'interno del pozzo e non c'è più
spazio.
Post by gs
Peggioreresti. Più il differenziale è piccolo, maggiori sono
accensioni/spegnimenti.
Ok, questa idea balzana non funziona... quindi se io massimizzassi il
differenziale, potrei ridurre il numero di reinserzioni con i gocciolatori.
Era la mia idea originaria...

Alvin75
gs
2008-08-24 21:23:13 UTC
Post by Alvin75
L'apparecchio che mi hanno venduto si chiama Allen Bradley 140-mn-0630.
Nel catalogo del produttore è classificato come "interruttore automatico"
con le funzioni di protezione motore e limitazione di corrente.
L'apparecchio ha una taratura variabile da 4.0 a 6.3 e attualmente è
tarato su 5.0 - mi avevano detto di impostarlo così, ma a questo punto se
tu mi aiutassi a capire a cosa serve e come funziona te ne sarei grato.
Viene detto "salvamotore".
Integra una protezione magnetica (che interviene per cortocircuito del
motore), una termica (interviene per sovraccarico) e per mancanza di fase
(nel caso di pompe trifase. A te non interessa).
Viene usato, anche se a monte ci sono altre protezioni. Perchè è improbabile
che l'interruttore magnetotermico dell'impianto, abbia la giusta taratura
per la specifica pompa collegata a valle.

All'interno c'è un elemento che, con il passaggio della corrente assorbita
dal motore si riscalda. Se la corrente aumenta troppo, il riscaldamento
provoca la deformazione ed il successivo intervento dell'interruttore. Con
la vite di regolazione esterna, si regola questa deformazione.
In pratica tenta di ricreare il comportamento termico del motore. Che, se va
in sovraccarico, si scalda e poi si "brucia". Cercando di interrompere
l'alimentazione prima del guasto della pompa.
Funzionano bene per i normali motori ad uso meccanico. Più difficile con le
pompe.
Il problema è che le condizioni di sovraccarico per una pompa sommersa sono
veramente poche. Nel funzionamento senza acqua, infatti, la pompa non va
sotto sforzo, il problema è "solo" che non riesce a raffreddarsi. Quindi la
protezione a monte non se ne accorge.
Per la condizione di funzionamento con valvole di uscita chiuse, siccome
aumenta la pressione in uscita e quindi lo sforzo della pompa, teoricamente
si dovrebbe riuscire a proteggerla. In realtà per motori così piccoli è
molto difficile.
Può essere certamente utile, invece nel caso di girante bloccata. Qui la
corrente aumenta molto e il salvamotore se ne accorge.

Le pompe di solito integrano all'interno una pastiglia termostatica in mezzo
agli avvolgimenti. Se la pompa si surriscalda, interrompe l'alimentazione
fino al raffreddamento. Questa (se presente), risulta affidabile. In quanto
rileva l'effettiva temperatura.
Post by Alvin75
La pompa sommersa è una Lowara mod. Scuba di potenza pari a 0,75 kW,
corrente nominale 5,2.
Visto che il salvamotore già ce l'hai, proviamo a regolarlo. Immagino tu non
abbia una pinza amperometrica o un amperometro.
Quindi procediamo per tentativi.
Metti il cursore al minimo (4 ampere), avvia la pompa e lasciala funzionare.
Se interviene (in avviamento o dopo 1 ora circa), aumenta la taratura fino a
quando non ti permetterà di far funzionare la pompa per almeno un paio
d'ore. Se il salvamotore è dentro un quadro, devi lasciarlo nelle reali
condizioni operative (= eventuale sportello/porta davanti chiuso).
Secondo me dovrai portarlo a 4,2-4,5 ampere. Comunque non dare per scontato
che funzioni (= non partire per le ferie), fino a quando non sarai certo del
funzionamento per un tempo lungo.
Post by Alvin75
A valle ho due serbatoi in pressione da 24 litri ciascuno, in pratica una
riserva d'acqua di 50 litri circa. Non riesco ad aggiungerne un altro
perché sono stati collocati direttamente all'interno del pozzo e non c'è
più spazio.
Prova a reperire informazioni su prodotti tipo questo
http://www.pedrollo.it/Pedrollo2006/Documents/IT/EASYPRESS.pdf
o il Genyo di Lowara.
La descrizione ed il principio di funzionamento non mi è mai stato chiaro.
Magari chiama il produttore e chiedi se con questo potresti risolvere il tuo
problema (o ridurlo). Senza dover installare un inverter che, ovviamente
sarebbe risolutivo.
In alternativa prova a chiedere sul ng. idraulici o su it.hobby.fai-da-te.
Credo che Paulhass o altri, possano spiegare come funziona.
--
Giorgio
"Il brutto dell'aereo, è che non ti lasciano andare fuori a giocare!" (cit.
mio nipote).